2010 June
GRIGLIATA!
FORSE RISALE AL NOSTRO PASSATO DI UOMINI DELLE CAVERNE. UNA VOLTA scoperto il fuoco, mangiare era diventato molto più semplice per l’uomo. Bastava tagliare a quarti un mammut, gettarne uno stinco sui carboni ardenti e sporcarsi di grasso la faccia addentando il pezzo di carne. Tolto il fatto che ora la carne si acquista al supermercato e si utilizzano moderni grill in acciaio alimentati a gas o carbonella, non si può dire che sia cambiato molto: quella dell’uomo e della griglia resta una bellissima danza coreografica all’aperto. Niente è davvero paragonabile al gusto affumicato e succoso della carne alla brace. E il bello è che si tratta di un metodo di cottura perfetto per la dieta del bodybuilder: nessuna aggiunta di grassi, il calore forte sigilla il sapore all’interno della carne e cucinare diventa facile e veloce. L’unico problema è sapere cosa cuocere, poiché alcuni tagli, ancorché saporiti, non sono adatti ai bodybuilder. Ecco quindi una succulenta selezione, con contorni diversi a seconda dei vostri obiettivi, per prepararvi a un’estate di grigliate che vi alimenteranno i muscoli con carburante ad altissimo rendimento.
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ARIA DI CAMBIAMENTO
Fuori dal Tribeca Performing Arts Center il vento soffi a a più di 95 chilometri orari. La pungente aria canadese solleva vortici di carta di giornale e bicchieri di Starbucks, creando mini tornado di spazzatura che costringono i newyorchesi, solitamente imperturbabili, a cercare un riparo. A febbraio un simile vento è normale, ma nei primi giorni di maggio è del tutto inatteso e, per chi fa la fi la all’ingresso per assistere alle fi nali del New York Pro IFBB delle sei pomeridiane, è inaspettato quanto fastidioso. Che seguisse un piano divino o che si trattasse di semplice sfortuna per i fan del body-building, di certo l’anomala tempesta di vento è stata la metafora perfetta di quanto sarebbe accaduto all’interno del teatro tre ore e mezza dopo. L’aria di cambiamento non tirava solo in strada.
Secondo i pronostici, i due atleti che si sarebbero contesi il titolo erano Toney Freeman e Dennis Wolf. Entrambi si sono distinti ai vertici dello sport con vittorie professionistiche e piazzamenti tra i primi cinque all’Olympia. Entrambi hanno una statura (188 cm Freeman e 180 cm Wolf) ed una stazza superiori a quelle del bodybuilder medio. Tutti e due sono personaggi carismatici dello sport. Era ovvio che il loro scontro fosse quello di cui si era parlato, discusso e dibattuto di più alla vigilia della gara. E proprio per questo, l’annuncio che ha seguito quello della quinta posizione di Erik Fankhouser (qualificatosi per l’Olympia) ha scatenato una cacofonia di sussulti, fi schi e applausi da una platea che aveva fatto registrare il tutto esaurito e il cui frastuono copriva l’ululato del vento. “Questa sera si classifi ca quarto… – a questo punto, il presentatore Bob Cicherillo fa una pausa d’effetto – l’X-Man, Toney Freeman!”. Non doveva andare così, non per Freeman che, tra il 2005 ed il 2006, era passato da perenne sfavorito ad astro nascente del professionismo IFBB, per poi rimanere sempre ai vertici, uno con cui fare i conti in qualsiasi gara.
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MANGIARE DA PROFESSIONISTI
Dopo aver visto che cosa mangia Greene dalla mattina alla sera, è più facile capire come sia riuscito a passare da fanalino di coda della divisione professionistica IFBB a due volte campione dell’Arnold Classic, nonché legittimo contendente al trono dell’Olympia di settembre. La cosa più interessante di questa giornata di aprile inoltrato – nel bel mezzo dell’off-season di Greene – è il fatto che fuori stagione l’apporto calorico sia inferiore rispetto alla stagione agonistica.
“Non voglio perdere il controllo del mio peso”, afferma Greene, che attualmente è sceso a 136 kg, circa nove in meno rispetto all’apice di due anni fa, prima di vincere l’Arnold Classic per la prima volta. “Ho voluto vedere fino a che punto potevo arrivare, ma poi ho deciso di non sollecitare ulteriormente le articolazioni, gli organi e i legamenti”.
Questa sarebbe dunque una giornata “leggera” per Greene, circa un mese prima di riprendere a mangiare tanto, in vista dell’assalto all’Olympia. Ma, come vedrete, “leggera” è un aggettivo molto relativo.
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IN QUESTO NUMERO
ALLENAMENTO E NUTRIZIONE
40 PIANO STRATEGICO: PARTE PRIMA
Un modello strategico di sicura efficacia per lÕoff-season per prepararti alla prossima gara di Hany Rambod e Dave Lee
56 LEZIONI DORSALI
Il campione USA 1993 Chris Cormier insegna allÕaspirante Keith Williams i rudimenti dellÕallenamento dorsale. di Greg Merritt
80 TRASFORMAZIONI
Non cÕ nulla di male ad esprimere il proprio lato selvaggio di tanto in tanto. Chiedetelo allÕirresistibile stella del figure Terri Turner. di Zack Zeigler
84 MANGIARE DA PROFESSIONISTI
La dieta di Kai Greene, due volte campione Arnold Classic, per lÕoff-season di Allan Donnelly
92 A LEZIONE CON H.U.G.E.ª: TRAPEZIO
Come correggere i cinque principali errori nellÕallenamento del trapezio. di Greg Merritt
98 A LEZIONE CON H.U.G.E.ª: POTENZA
Come correggere i cinque principali errori nellÕallenamento per la potenza. di Greg Merritt
104 GRIGLIATA!
DallÕincontro tra proteine e fuoco nasce una cottura semplice e provvidenziale per i muscoli. di Jordana Brown
APPROFONDIMENTI
14 IL RITORNO DEL GIGANTE
M&F intervista il professionista IFBB GŸnter Schlierkamp, che di recente ha annunciato lÕintenzione di riprendere a gareggiare dopo quattro anni dÕinattivitˆ. a cura della redazione di FLEX
66 GRANDI SCATTI
Prima di pensare al Mr. Olympia 2010, facciamo un salto nel passato con le foto pi belle delle precedenti edizioni. di Shawn Perine
AGONISMO
120 ARIA DI CAMBIAMENTO
Matricole e veterani hanno lasciato il segno ai Campionati New York Pro 2010 di body-building, 202 e bikini nella Grande Mela. di Shawn Perine
RUBRICHE
10 Editoriale
12 La pagina di Joe
16 Hard Times
26 Lezioni di crescita
112 Scienza della nutrizione
130 Impara a crescere
138 A ripensarci










